Be Sm/ART 2

Aggiornamento 30/03/17

Nell’ultima settimana di Marzo, l’artista/designer Francesca Perona ha lavorato nel laboratorio di Marco Tortarolo (Albisola Superiore, Savona) le argille locali raccolte nel territorio savonese. Le terre saranno poi utilizzate al FabLab di Torino, dove Perona stamperà con il braccio robotico l’opera  “Ceramica per l’Antropocene”. L’opera sarà esposta dall’8 al 20 Maggio al Museo della Ceramica di Savona.

Ceramica per l’Antropocene


Diario di bordo: 17/03/2017

L’artista/designer Francesca Perona ha partecipato a una riunione con lo staff di radicate, Cecilia Chilosi (referente per il Museo della Ceramica di Savona) ed Eliana Mattiauda (Direttrice dei Musei Civici di Savona) per discutere dell’evoluzione del progetto “Ceramica per l’Antropocene”.

Durante l’incontro, si è scelto anche il luogo in cui collocare l’opera finale prodotta da Perona all’interno del Museo della Ceramica, dove sarà esposta per un periodo di due settimane a partire dal 9 Maggio 2017.

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Ceramica per l’Antropocene: alla riscoperta delle argille locali

 

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Diario di bordo: 20/02/2017

Durante il Workshop “Comunicare attraverso dati energetici e materia” Francesca Perona ha discusso il suo progetto interdisciplinare “Ceramica per l’Antropocene” con un gruppo di studenti di ingegneria gestionale ed energetica del Campus di Savona. Gli studenti coinvolti hanno selezionato alcuni set di dati energetici del sistema di controllo risorse della Smart Grid del Campus. Infine i ragazzi hanno cercato di capire come comunicare in modo efficace e tramite un approccio multidisciplinare le attività e la ricerca che il Polo Universitario savonese porta avanti nell’ambito della sostenibilità energetica.

 

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Diario di bordo: prima sessione di lavoro al FabLab di Torino

 

 


Diario di bordo: 10/02/2017

Francesca Perona e Marco Tortarolo hanno trascorso la giornata nel laboratorio di Lisa Meixner sulle alture di Albenga (in provincia di Savona) dove hanno lavorato le terre locali precedentemente raccolte ed essiccate. Dopo averle frantumate, Perona ha setacciato le diverse argille al fine di ricavare polveri di ceramica omogenee. Le polveri ottenute sono state poi idratate con l’acqua. In vista dei test con il braccio robotico del Fablab di Torino a cui il materiale sarà sottoposto nei prossimi giorni, il ceramista e Perona hanno selezionato sei tipi di terra differenti. Alcuni di questi campioni sono stati cotti nel laboratorio della Meixner per verificarne il comportamento e la resistenza ad alte temperature di cottura.

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Diario di bordo: 07/02/2017

Questa mattina Francesca Perona ha partecipato a una riunione con lo staff di radicate al Campus Universitario di Savona. Sono stati discussi i dati raccolti sulla lavorazione delle terre locali e dello sviluppo del progetto “Ceramica per l’Antropocene”. Infine, sono stati pianificati gli appuntamenti delle prossime settimane.

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Diario di bordo: 06/02/2017

Francesca Perona ha trascorso la giornata con il ceramista Marco Tortarolo. Insieme hanno visitato diverse località in provincia di Savona, dal finalese ad Albissola Marina, dove hanno selezionato e raccolto le argille da utilizzare per la produzione dell’opera “Ceramica per l’Antropocene”. Ogni campione di terra presenta caratteristiche e colorazioni differenti: ad esempio, la terra di Noli (Savona) è rossa perché è ricca di ferro. Nei prossimi giorni, il materiale selezionato subirà un processo di lavorazione accurato al fine di rendere le terre idonee alla lavorazione manuale dell’artista e a quella del braccio robotico del Fablab di Torino.

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Diario di bordo: 05/02/2017

Nella sua prima Domenica a Savona, Francesca Perona ha visitato Albissola Marina e Albisola Superiore (in provincia di Savona) e ha cominciato a studiare i dati raccolti durante questi primi giorni di residenza. Inoltre, ha iniziato a geolocalizzare i luoghi visitati durante le ricerche per il suo progetto “Ceramica per l’Antropocene”, segnando i percorsi in cui ha trovato le terre da analizzare.

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Diario di bordo: 04/02/2017

Accompagnata dal ceramista Marco Tortarolo, Francesca Perona ha conosciuto l’artista tedesca Lisa Meixner, che vive e lavora nell’entroterra in provincia di Albenga (Savona). Perona ha potuto sfruttare il bagaglio conoscitivo della ceramista riguardo la lavorazione delle terre locali, traendone importanti spunti per il suo progetto “Ceramica per l’Antropocene”. Ha appreso come le tipologie di terre osservate necessitino di un particolare processo di lavorazione. Ad esempio, devono essere sottoposte a un attento processo di essiccazione e solo in un secondo momento possono essere unite all’acqua e quindi lavorate. Prima di rientrare a Savona, Perona e Tortarolo si sono accordati per una nuova visita la settimana prossima per iniziare a lavorare le terre e produrre i primi campioni da testare nel laboratorio del Fablab di Torino.

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Diario di bordo: 03/02/2017

Al Campus Universitario di Savona, Francesca Perona ha partecipato a una riunione con lo staff di radicate. Ha pianificato gli appuntamenti delle prossime settimane e ha discusso i dati raccolti durante gli incontri con gli ingegneri del Campus e i ceramisti savonesi. Nel primo pomeriggio, Perona ha poi incontrato l’ingegnere Renato Procopio e quattro suoi studenti di ingegneria.

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Diario di bordo: 02/02/2017

Partiti da Albisola Superiore Francesca Perona e il ceramista Marco Tortarolo hanno trascorso la giornata alla cava di Albenga, in provincia di Savona. Qui hanno conosciuto lo scultore savonese Adriano Leverone con cui Perona ha discusso del suo progetto “Ceramica per l’Antropocene”. Mettendo a disposizione la propria conoscenza sulla lavorazione dei materiali (argille e terre) locali, Leverone ha condiviso con i suoi ospiti l’interesse a conciliare la sperimentazione sulle diverse terre con lo studio su forma ed estetica. Nell’ambito della rivalutazione dei materiali geologici, il lavoro di Leverone “Il Filone dell’Ardesia” è stato fonte di ispirazione per Perona: unendo ceramica e ardesia, concilia usi usi e lavorazioni differenti di questi materiali nel corso del tempo. Infine, Leverone ha condotto Perona e Tortarolo a visitare una fabbrica locale di taglio e lavorazione dell’ardesia.

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* Le opere fotografate sono state realizzate dallo scultore Adriano Leverone, che ne detiene i diritti.


Diario di bordo: 01/02/2017

Arrivata direttamente da Londra, l’artista/designer Francesca Perona, che si è aggiudicata il bando per una residenza d’artista nell’ambito del progetto Be Sm/ART 2, ha ufficialmente iniziato il suo lavoro con radicate. Dopo una breve visita al Campus di Savona dove l’associazione radicate opera, Perona ha partecipato a una riunione con lo staff dell’associazione, definendo programmi e impegni dei prossimi giorni. Nella tarda mattinata ha incontrato gli ingegneri del Polo Universitario di Savona, raccogliendo i dati sulla smart city necessari per elaborare il progetto “Ceramica per l’Antropocene”. Durante la riunione, l’ingegnere Luca Barillari ha risposto alle domande di Perona, mostrandole alcuni grafici relativi alla produzione e alla distribuzione dell’energia elettrica e termica all’interno del Campus.
Nel pomeriggio Perona si è recata con Cecilia Chilosi, referente per il Museo della Ceramica di Savona, al laboratorio del ceramista Marco Tortarolo (Albisola Superiore, Savona), dove Perona ha discusso della sua idea per lo sviluppo del suo progetto “Ceramica per l’Antropocene” e di come interpretare con la ceramica i dati elaborati della smart grid del Campus.

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Aggiornamento 21/12/16

Il progetto Ceramica per l’Antropocene prende forma

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Francesca Perona e Cecilia Chilosi durante la visita al Museo della Ceramica (Savona), 21/12/16

Il 21 Dicembre 2016 Francesca Perona si è confrontata per la prima volta con la tradizione della ceramica savonese, traendo alcuni importanti spunti per la realizzazione del suo progetto “Ceramica per l’Antropocene”.
Dopo essere arrivata a Savona a metà mattinata, Perona ha avuto modo di conoscere Renato Procopio, professore associato del Dipartimento di Ingegneria navale, elettrica, elettronica e delle telecomunicazioni. Guidata da Cecilia Chilosi, al Museo della Ceramica ha ripercorso la storia della ceramica locale. Tra le sale del Museo, ha scoperto i materiali utilizzati dagli artigiani ceramisti del passato, i processi di lavorazione e cottura nonché l’evoluzione storica e gli usi differenti delle ceramiche. È poi seguita una visita al Campus Universitario di Savona, dove Perona ha incontrato gli ingegneri impegnati nello sviluppo della Smart Polygeneration Microgrid  per una distribuzione più efficiente dell’energia all’interno dello stesso Campus, apprendendo il loro metodo di lavoro.

 

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Radicate annuncia l’artista selezionato per il programma di residenza Be Sm/ART

 

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Tiziana Casapietra, Charles Esche e Vasif Kortun vicino alla Bocca della Verità ad Albisola (Savona), 19 Novembre 2017. Foto: Michela Alessandrini

Nel contesto sperimentale del progetto Be Sm/ART 2, realizzato con il supporto di Compagnia di San Paolo, nell’ambito del bando ORA!, e di Fondazione A. De Mari, Radicate invita l’artista Francesca Perona a svolgere una residenza a Savona dal 1 Febbraio al 31 Marzo 2017.
Le candidature ricevute per questa residenza sono state valutate da una giuria internazionale costituita da: Tiziana Casapietra, Fondatrice e Direttrice di Radicate; Charles Esche, Direttore del Van Abbemuseum a Eindhoven; Vasif Kortun, Direttore Ricerca e Programmazione al SALT di Istanbul; Cecilia Chilosi, referente per il Museo della Ceramica di Savona; Renato Procopio, professore associato del Dipartimento di Ingegneria navale, elettrica, elettronica e delle telecomunicazioni dell’Università degli studi di Genova.

“Ceramica per l’Antropocene”, il progetto che Francesca Perona ha proposto di sviluppare durante la residenza

Nata nel 1986, Francesca Perona è una designer e ricercatrice multidisciplinare che lavora e vive a Londra. Il suo interesse per l’azione dei materiali nella cultura, nella politica e nell’ambiente l’ha condotta a studiare pratiche di progettazione basate sulla sostenibilità. Il suo approccio improntato alla ricerca si propone di integrare scienza dei materiali, processi scientifici e tecniche di fabbricazione digitale.

 

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Il progetto “Ceramica per l’Antropocene si serve della ceramica artigianale per intrecciare consapevolezza ambientale, sostenibilità e coinvolgimento dei territori.
Per la Perona “i manufatti di ceramica possono essere interpretati come geo-marcatori del territorio locale.(…) Un aspetto della produzione di ceramica che viene spesso dimenticato è quello relativo all’elevata e insostenibile domanda di energia necessaria a fare assumere a un materiale malleabile come la ceramica una forma rigida. La temperatura richiesta per la cottura in forno raggiunge spesso i 1000° e il processo di ossidazione avviato da temperature così elevate rilascia nell’aria numerose sostanze chimiche nocive. Questo aspetto della produzione di ceramica esemplifica perfettamente il nostro approccio tradizionale, non più sostenibile, verso le risorse naturali e l’impatto negativo delle emissioni prodotte dalla combustione di combustibili fossili e dai processi produttivi industriali. Questo sistema di costante sfruttamento antropico ha contribuito all’innalzamento dei livelli nocivi di inquinamento atmosferico mondiale e ha influenzato così profondamente le caratteristiche geologiche della Terra e gli ecosistemi che gli scienziati, per spiegare e studiare i cambiamenti dell’ambiente, hanno ideato una nuova epoca geologica: l’Antropocene”. Durante la residenza, Francesca Perona concepirà un intervento artistico che con un approccio sperimentale intersecherà aspetti della tradizione e dell’innovazione che ritroviamo nei laboratori di ceramica del territorio savonese, nella ricerca ingegneristica orientata allo sviluppo sostenibile della Smart City al Campus Universitario di Savona e nel progetto AARM of DigifabTuring elaborato dal FabLab di Torino. La residenza si concluderà il 31 Marzo 2017 con una serie di eventi pubblici che verranno annunciati durante la residenza.

 

 


Radicate lancia Be Sm/ART 2,
una residenza d’artista tra innovazione e tradizione

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Nella cornice sperimentale del progetto Be Sm/ART 2, realizzato con il sostegno di Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando ORA! e della Fondazione A. De Mari, Radicate invita un artista (m/f) che vive e lavora in territorio europeo a una residenza della durata di due mesi in Liguria, a Savona. Nel corso della residenza, l’artista si interfaccerà con i corsi di studio in Ingegneria Industriale, Energetica e Gestionale attivi sul Campus di Savona dell’Università degli Studi di Genova e si confronterà con la tradizione della ceramica locale di cui il Museo della Ceramica di Savona e la rete di manifatture e scuole del territorio si fanno tutt’oggi portavoce. Con l’auspicio che l’approccio dell’artista sia visionario, coraggioso e innovativo, la residenza intende stimolare una sperimentazione che superi il binomio arte-scienza per avventurarsi su percorsi inediti.
Durante la residenza l’artista concepirà un intervento* che coniughi tradizione e innovazione, passato e futuro, e che possa sintetizzare l’approccio sperimentale che da sempre caratterizza le botteghe dei ceramisti del territorio savonese e la ricerca sullo sviluppo sostenibile della Smart City in atto al Campus di Savona (Università degli studi di Genova). Nel corso di questa residenza l’artista verrà invitato a collaborare anche con il progetto AARM del DigifabTuring, il FabLab di Torino.
Radicate sostiene l’idea di immaterialità e sostenibilità e incoraggia a candidarsi tutti quegli artisti che lavorano in modo sperimentale e interattivo con le nuove tecnologie e con il disegno computazionale nell’ambito dell’arte contemporanea.

La residenza si svilupperà tra febbraio e marzo 2017 e si concluderà con una presentazione pubblica che si svolgerà tra questa piattaforma online, il Museo della Ceramica e il Campus di Savona. Durante i due mesi di residenza l’artista riceverà una borsa di 2.000 euro netti. Le spese di viaggio e alloggio** saranno a carico di Radicate. Le candidature (portfolio e progetto per la realizzazione di un’opera durante la residenza, in lingua inglese, massimo 10 MB) dovranno essere inviate entro il giorno 30 ottobre 2016 a Michela Alessandrini, Consulente e Coordinatrice del Progetto all’indirizzo email michela.alessandrini@radicate.eu con oggetto: Candidatura Residenza Be Sm/ART 2.

Le candidature ricevute verranno esaminate da una giuria internazionale composta da: Tiziana Casapietra, Fondatrice e Direttrice di Radicate; Charles Esche, Direttore del Van Abbemuseum di Eindhoven; Vasif Kortun, Direttore della Ricerca e della Programmazione al SALT di Istanbul; Cecilia Chilosi, referente per il Museo della Ceramica di Savona; Renato Procopio, professore associato presso il Dipartimento di Ingegneria Navale ed Elettrica Elettronica e delle Telecomunicazioni dell’Università di Genova.

 


Radicate è un’associazione no-profit per la Ricerca sull’Arte e la Cultura Contemporanea attiva presso il Campus di Savona (Università degli studi di Genova). Radicate analizza i grandi cambiamenti in atto a livello planetario leggendoli e interpretandoli dal punto di vista dell’arte contemporanea. L’analisi si svolge attraverso conversazioni con alcune figure chiave della ricerca artistica realizzate grazie ai nuovi media di comunicazione globale e rese pubbliche sulla piattaforma online www.radicate.eu. L’interpretazione avviene attraverso l’elaborazione di progetti transculturali e transdisciplinari che coinvolgono il territorio in cui il progetto è radicato.

Il nostro ufficio è collocato nella Smart City del Campus di Savona, polo dell’Università degli Studi di Genova, dove la Facoltà di Ingegneria sta sviluppando il primo esempio italiano di microrete energetica intelligente. La cittadella del Campus è quindi il laboratorio ideale per testare lo sviluppo della città intelligente del futuro in cui arte e cultura devono ricoprire un ruolo fondamentale.

Per maggiori informazioni riguardanti la ricerca sulla Smart City sviluppata al Campus di Savona (Università di Genova):
Link 1, link 2, link 3link 4

Progetto realizzato con il sostegno di:

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* Le spese di produzione dell’opera sono a carico di Radicate. Termini e condizioni relativi alla destinazione e alla proprietà delle opere prodotte saranno discusse con l’artista selezionato e dipenderanno dalla natura del progetto che intenderà concepire.
** L’alloggio si intende in appartamento condiviso e equipaggiato. L’artista sarà inoltre ospite a pranzo (dal Lunedì al Venerdì) presso la mensa del Campus di Savona.

 

Immagini (Da sinistra)

1) Sottocoppa traforata, fine XVII secolo. Courtesy Museo della Ceramica, Savona.
2) Braccio robotico. Courtesy FabLab di Torino e Co-de-IT
3) Paraboloidi, Campus di Savona (Università degli Studi di Genova)

© radicate.eu